Baldo Messina Photographer

Memorie in un click
Baldo Messina, classe 1963. Un’esperienza lunghissima fatta al fianco di direttori della fotografia come Giorgio Abballe, piuttosto che negli studi del Pavarotti & Friends, o in giro per il mondo con Renzo Arbore.
Un cronista che racconta per immagini, che passa dalla narrazione dei 25 fotogrammi al secondo, all’unico scatto della fotografia.
Occhio narrante della strage di Pizzolungo a metà degli anni ottanta, quindi collaboratore RAI fin dal 1986.
Il giornalismo di inchiesta della televisione pubblica italiana, lo vede tra i propri protagonisti: quando fare giornalismo era cosa assai diversa dal farlo oggi.
A fianco dei principali anchor italiani: Natalia Augias, Piero Ruotolo, Michele Santoro.
Sarà il desiderio di mettere radici nella sua terra, la voglia di tornare che lo spingerà nel 1992 all’esperienza di Idea Video con cui avvia importanti collaborazioni con diverse testate giornalistiche.
Operatore di fiducia di Renzo Arbore, di cui ha curato la fotografia delle copertine degli ultimi CD, ha viaggiato con lui in tournée negli States (Carnegie Hall, New York) e in Canada, oltre che in America Latina.
Ed è proprio Renzo Arbore che, quando
quest’ultimo divenne direttore di Rai International, lo vuole come inviato per oltre due mesi in Cina per i più importanti reportage sul paese che oggi molti temono. Ma suoi sono anche alcuni speciali sulle scuole di samba a Rio de Janeiro.
Un ragazzo che ne ha fatta di strada, e che, dalla bassa periferia d’Italia, ha lavorato sodo per realizzare i suoi sogni. Lui parla di fortuna. Tuttavia i risultati raggiunti dimostrano grande capacità creativa e professionale, oltre che una serafica umiltà che diventa quasi disarmante. Lui sul palco di Sanremo, così come accanto a Tom Jones o George Benson,
“Da piccolo, dice Baldo, sognavo queste cose. Da grande sono riuscito a farle”.

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